Copertina di No Upgrade degli X-Nipples

X-Nipples – No Upgrade

Luca GarauMusica, Recensioni

I tardigradi sono un phylum di invertebrati protostomi celomati. Questa è la definizione che ne dà wikipedia, ma a noi basti sapere che se visti al microscopio sono particolarmente teneri e pucciosi e che hanno una elevata capacità di adattamento in condizioni estreme quali temperature elevate, radiazioni, mancanza d'acqua ecc.

Lo scopo di questa introduzione non è chiaro, tantomeno lo è lo sbocco logico, solo che è davvero singolare che nel giro di pochi anni, due gruppi della scena alternativa di una piccola isola del Mediterraneo scelgano di celebrare questi piccoli resistenti. Dopo gli Ahead / Astern anche gli nel loro ultimo disco, hanno voluto omaggiare in copertina e nella tracklist i tenerissimi invertebrati.

Proviamo a far finta che sia per la tenacia nel resistere a condizioni avverse, così chiudiamo il cerchio e iniziamo a parlare di musica. No Upgrade è un disco che manifesta una spiccata tenacia, resistenza, stoicità? No! E, probabilmente, non lo è perché non gliene frega granchè. È un disco punk, dritto, diretto, scanzonato, senza pretesa alcuna di farsi portatore di valori etici o morali. Viene dritto da quel filone che ha visto nei NoMeansNo il punto più alto, fatto di velocità, irriverenza e una più che discreta tecnica musicale. I nostri sembrano rispettarne tutti i canoni: liriche dissacranti, batteria e basso carismatici e precisi, e la chitarra là davanti, veloce e graffiante, abile nei bending e nelle pentatoniche che riescono a renderla riconoscibilissima nel garage, nell'hardcore, nel post-punk e in tutte le sue numerose incursioni.

La dimensione ideale non è assolutamente quella delle piattaforme di streaming, ma quella live, dove le gocce di sudore e di saliva arrivano a colpire gli astanti e il tiro della band trascina letteralmente il pubblico pogante. C'è però da dire che in cuffia, nell'alienante routine della quotidianità, possono dare un senso alla giornata. Che sia questa la loro forma di resistenza alle condizioni estreme?

Ah, su spotify c'è anche una bonus track. Boh, sentitevela.