
Gli Uncle Faust tornano dopo sei anni dal loro omonimo disco di esordio con questo Vol. 2, uscito per l’etichetta Wallace Records, una delle etichette indipendenti più longeve e influenti del panorama underground italico, che ha dato alle stampe lavori di gente come Bugo, Zu, One Dimensional Man, Bachi da Pietra e Fuzz Orchestra.
Il nuovo lavoro del trio cagliaritano composto dai chitarristi Fabio Cerina e Raffaele Pilia e dal percussionista Antonio Pinna, contiene sei composizioni registrate in presa diretta allo Spazio Homu di Dolianova alla fine del 2019, in presa. Gli Uncle Faust, tra il 2021 e il 2023, sono tornati su quelle tracce e con alcune sovraincisioni gli hanno dato la forma attuale, grazie anche alle collaborazioni di Matteo Muntoni al basso ed Elisa Dienesch alla voce.
Il risultato finale, presentato lo scorso sabato 19 all all’EXMA di Cagliari in occasione del Signal XX Reload, è un disco profondamente eterogeneo che bazzica territori già battuti anche nel precedente lavoro: noise, ritmiche ossessive e circolarità, ma anche minimalismo e melodia, con raid nel dub, nell’ambient e nello shoegaze.
Una nota sulla soluzione scelta per il formato fisico: il disco ordinabile dalla pagina Bandcamp contiene un vecchio 45 giri che non ha niente a che fare con Vol. 2 e un codice per scaricare l’album in formato digitale. Sicuramente creativa, con buona probabilità provocatoria, ma quantomeno opinabile per chi lo ha acquistato e si è visto recapitare a casa un 33 giri di Umberto Tozzi.