

Matteo Mastino è un musicista sassarese che vive tra Sardegna e Spagna, alternando gli studi in musicologia con l’attività di direttore artistico e produttore pop, latino e trap. Nelle scorse settimane ha pubblicato Sugo (La Banda Mala Records), EP con un’ironia sferzante, presente sin dall’open track, che omaggia e punzecchia amorevolmente la città turritana con un piacevole indie pop calcuttiano. Il sugo come metafora nazional-popolare degli interessi di bottega dell’italiano medio, identificati in uno dei simboli della cucina tricolore. Una critica iconoclasta e sarcastica contenuta all’interno di una title-track che, tra italiano e spagnolo, strizza l’occhio al crossover di Squeeze Me Macaroni dei Mr Bungle e al funk-soul di Ghemon.
Una dose di sano eclettismo e curiosità che si riflette nei sei brani del disco, tra divagazioni reggae (Calma), black music (Dio del funk), fever dream vicini a Il Mago del Gelato (Correre).
I testi riflettono l’intelligenza e l’atletismo mentale dell’autore, anche se in alcuni frangenti le parti vocali sembrano leggermente forzate ed evidenziano dei limiti. Tuttavia è palese che il lavoro, rinforzato dalla collaborazione col produttore Dr. Cheddar, nel complesso sia frutto di un solido background di molteplici gusti e ascolti unito a un’urgenza espressiva, convogliati in forma canzone unita a un songwriting tutt’altro che improvvisato.