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Prima che finisca il mondo
25 Apr 2026
14 Maggio 2026

Nei primi anni 2000, Cagliari aveva due mense universitarie: via Premuda e piazza Michelangelo, diverse per posizione, per ambiente, per porzioni. La mensa di via Premuda era, ed è, al centro di quel quartiere popolare e verace che è San Michele. E per osmosi anche la mensa lo era. Si potevano prendere quattro cose, a cena c’era la pizza, e una volta al mese c’erano le feste in mensa con musica dal vivo, birra alla spina, vino in bottiglie di plastica e l’immancabile murra. Erano gli anni della Bandabardò, il periodo d’oro dei Modena City Ramblers, i Folkabbestia, la patchanka e i violini. 

Prima che finisca il mondo, nuovo album dei (o della?) Ruota Libera ripropone quelle atmosfere. La loro bio dice che sono attivi dal 2010 e nell’estetica e nell’etica figurano orgogliosamente ancorati a quella data. Il disco racconta “una parte della nostra storia, i nostri inizi e ciò che siamo diventati oggi”. Seppur pregno di quel lessico, suona attuale e autentico, senza scadere nell’operazione nostalgia. Semplicemente, per orchestrazione e formazione, parla quella lingua.

L’effetto sull’ascoltatore però sfugge dal controllo della band e, finita l’ultima traccia, la saudade arriva dirompente. E tutto sommato non spiacerebbe essere quelli di quei tempi là, sarà per aver quindici anni in meno o avere tutto per possibilità. Forse tutto tutto no, ma almeno quattro cose, compresa la pizza.

Prima che finisca il mondo è uscito, in maniera per niente casuale, il 25 aprile ed è fruibile in tutte le piattaforme di streaming. Rec, mix e master sono di Federico Cocco allo Studio Event.