22 Settembre 2026

L’estate sta finendo con quella leggera malinconia che ci riporta alla normalità della vita di tutti i giorni. Un buon metodo per restare immersi in un’estate senza fine e godere della piacevole brezza della sera potrebbe essere l’ascolto del nuovo disco di Neon Wolf che con 14 tracce di delicato synth pop ferma il tempo, azzera le angosce, rende tutto più straniante e piacevole. Come uno spritz in riva al mare al termine della notte. 

Una produzione indipendente, artigianale, fatta con cura e passione e una grafica che rimanda alla spiaggia del Poetto con una vecchia Panda e sullo sfondo il mare e una torre che chi frequenta questi lidi conosce molto bene. Summer Breeze è anche la prova che non ci siamo ancora liberati degli anni Ottanta perlomeno della parte più effimera fatta di melodie dagli occhi dolci, suoni sintetici accattivanti e sensuali, senza troppe speculazioni intellettuali e ideologiche, just for fun. 

Nostalgia canaglia e sintomi da reflusso culturale sono dietro l’angolo, ma affiora tra le righe la fisiologica necessità di lasciarsi alle spalle le troppe distorsioni del nostro tempo: una vacanza è sempre benefica. Non sappiamo chi si nasconda dietro il moniker di Neon Wolf ma poco importa, forse un sogno, magari solo un ricordo disperso nel tempo, una foto sbiadita nell’album delle vacanze. Quello che conta è vivere in un loop senza fine con tutta la leggerezza possibile. Per la realtà rivolgersi altrove.