

Di Claudio Loi
Il riferimento nella ragione sociale al simpatico tricheco rimanda in una frazione di secondo ai Beatles che poi ritroviamo appena parte la musica. Ci risvegliamo nei dock di Liverpool e lo scenario è quello tra la fine degli anni Cinquanta e i primi Sessanta: stessi ritmi, stessi impasti vocali, quella devastante sensazione di una rivoluzione imminente che avrebbe prodotto magnifiche evoluzioni sonore sparse per tutto il globo terracqueo. In quel lontano frangente ci si inventò il termine di Mersey Beat dal nome del fiume che sfocia nella baia di Liverpool e poi beat o più semplicemente rock’n’roll. Un mix testosteronico di chitarre elettriche, di voci che si cercano e si trovano e di suoni che arrivavano dai primi vagiti del nativo rock americano aggiornati con svariate influenze popolari della vecchia Albione.
I Wanna Dance! contiene tutta questa storia e pesca a piene mani dai primi Beatles in una sorta di ritorno al futuro che stupisce per la freschezza e la magia che riesce a esprimere. Niente cover, nessuna fotocopia del passato e anche il pericoloso effetto nostalgia sembra scongiurato. Quello che rimane è la naturale voglia di divertirsi, di suonare insieme, di ballare e muoversi in uno scenario di totale pregnanza analogica. La formazione è ancora più classica: Luca Scalice (voce e chitarra ritmica), Alessio Pirina (voce e chitarra solista), Tony Pirina (voce e basso), Frank Stara (voce e batteria) e la voce di Larry Eisenbarth in alcune inserzioni di stampo radiofonico old style. Sarà interessante vederli sul palco vista la lunga esperienza dei singoli musicisti, dove sarà possibile trovare il CD in tiratura limitata peraltro disponibile nelle principali piattaforme digitali. E allora Let’s Dance! .