

Se l’arte del rap in Sardegna ha una longeva storia – per quanto non sempre lineare o tantomeno riconosciuta appieno – certamente non meno duraturo è il legame tra le zone costiere dell’Isola e una certa fascinazione di marca west-coast. Spiegabile non solo paesaggisticamente (e socialmente, direbbe qualcuno) ma anche sonicamente, nelle sue suggestioni anticamente funk e ora con una g- davanti, tra synth melliflui, ritmiche cadenzate e atmosfere maledettamente chill e tamarre al contempo. Estive, marittime, solari o come le si vogliano chiamare, le vibrazioni provenienti da quel pezzetto d’America hanno sempre fatto colpo su questo versante del Sandalo.
Ma di questo discorso sono sicuramente parte i Funtana Beat, e certamente non da tempi recenti: born and raised nello 09045 o Quartu Sant’Elena – molto più mecca dell’hip hop sardo di quanto si creda – i due MC Makkarroni e Suwoha uniscono le forze già a inizio millennio, pubblicando nel 2003 lo street demo Sa Tracca, seguita a breve giro da IV Miglio (2004) e Funtana Ortus (2005) con i quali girano l’Isola tra le jam e i concerti in piazza. Con l’aggiunta di Riky e l’uscita di Pompalo (2006), pare ormai che la crew sia giunta al successo anche oltre Tirreno, in una scalata che si arresta l’anno dopo con l’inatteso scioglimento.
Fast forward to 2025: incoraggiati anche dagli amici di Isla Sound e da un rinnovato periodo d’oro per il rap di strada dentro e fuori la 554, i Funtana Beat tornano ancor più inaspettatamente insieme, più pieni di barre e gaggenzia che mai. Ed è in questo contesto che fan di sempre e nuovi adepti vengono svegliati, una mattina del 14 maggio, dal nuovo extended-play 09045 Atto I: anticipato dal secondo capitolo della storica hit Nara de Aundi Sesi QG e dalla raccolta Nel cassetto “Greatest Hits”, il nuovo lavoro propone cinque brani di pura attitudine casteddaia, con testi tra italiano e campidanese ricchi di ironia, poetica e sardità senza filtri e compromessi. Il tutto in un sound che alterna boom bap e hardcore hip hop con le ovvie influenze west coast, aggiungendo pure raggamuffin e affini a una tavolozza che non può far altro che creare solide aspettative per l’Atto II di prossima uscita.
L’extended-play, autodistribuito, è disponibile sulle principali piattaforme streaming.