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Lo stato delle cose, il punto di partenza
18 Marzo 2026

Here we are. Again.

Per il quinto anno di fila siamo riusciti a mandare in stampa questo libercolo che – come chi ci legge dovrebbe ormai sapere bene – contiene un po’ tutto il meglio che siamo riusciti a pubblicare su Sa Scena durante il 2025. Con l’unica novità, introdotta peraltro lo scorso anno, della top ten, una ulteriormente affinata selezione dei dieci migliori dischi scelti tra quelli recensiti dalla nostra redazione.

L’anno passato, spinti dall’entusiasmo e, perchè no, dalla voglia di condividere la nostra soddisfazione, abbiamo messo su Sa Fest!, un evento che ci piace definire showcase, che vuole essere un momento durante il quale parlare un po’ di noi e del nostro progetto editoriale, presentare il nuovo annuario e la top ten, ma anche incontrarci e tirare un po’ le somme sullo stato della scena. Quest’anno avremo l’onore di farlo con un’ospite d’eccezione, Daniela Pes, che ha raccolto con entusiasmo prima la nostra proposta di scrivere la prefazione del nuovo annuario e poi di partecipare a Sa Fest. Sabato 21 marzo, sul palco di Su Tzirculu, chiacchiererà con noi, con la moderatrice di quest’anno che sarà Myriam Mereu – docente di cinema e conduttrice di programmi radio e tv –, e con Nicolò Angius e Alessio Atzori, ovvero Angus Bit e Notrasa, che si esibiranno con i rispettivi set dopo il talk.

Daniela ha scelto queste parole per introdurre la sua prefazione: «Seguo Sa Scena da diversi anni e porto con me una sincera gratitudine per il loro lavoro, per la vicinanza che mi è stata dimostrata in questi ultimi tempi e per l’invito a partecipare all’annuario di quest’anno, che accolgo con gioia.Ho sempre percepito la scena musicale sarda cambiare forma di continuo e in questo movimento ho visto vivere un sentimento costante per chi viene da quest’isola: è come se la musica crescesse da un equilibrio sospeso tra la distanza e il desiderio di superarla. In questa rara tensione, si radica il gesto creativo».

Noi spesso, per ovvie cause di forza maggiore, ma anche per un sincero interesse, abbiamo cercato di prestare molta attenzione a quello che succede in quell’equilibrio tra la distanza e il desiderio di superarla, volgendo occhi e orecchie anche a chi in quell’equilibrio fa musica, per scelta, per opportunità o per necessità. Artisti e artiste che si muovono in spazi geografici non limitati dal confine costiero e che, senza mai sciogliere del tutto i nodi, hanno ampliato i propri orizzonti e veicolato nuova linfa anche verso chi è rimasto qui. Con risultati spesso straordinari. Come lo scorso anno abbiamo provato a parlarne con GoldMass, quest’anno proveremo a farlo con Daniela, che di questo equilibrio ha saputo farne un importante leva con la quale innalzare la sua produzione musicale.

Sa Fest! sarà anche un’occasione per raccontare, ancora una volta, abbiate pazienza, come funziona Sa Scena, come sia una realtà completamente indipendente che per sostenersi ha bisogno del contributo della scena tutta: dalle associazioni che anche quest’anno hanno supportato la stampa dell’annuario, a tutti gli attori coinvolti che del nostro lavoro sono i protagonisti e i primi beneficiari. Un’indipendenza che è sia economica – non prendiamo finanziamenti pubblici e non abbiamo sponsor – sia editoriale, ovvero scriviamo solo di quello che ci piace e che riteniamo meriti il nostro tempo e la nostra considerazione. Già, perché nessuno di noi prende una lira per quello che fa e quello che tutti e tutte dedichiamo a riempire le pagine della testata è il nostro tempo libero. Concedeteci il lusso di poterci ripetere.

Con l’intento di mantenere sempre alta l’attenzione sulla vivacità della scena isolana, negli scorsi mesi abbiamo dato una rinfrescata al sito e creato dei nuovi contenitori dove troveranno spazio tutti i singoli e i video che ci sono piaciuti, mantenendo – perché siamo pur sempre dei cronisti – la sana abitudine di riportare credits e informazioni tecniche, per dare visibilità anche all’impegno delle tante persone che lavorano dietro le quinte, senza le quali quei prodotti non prenderebbero forma. Il nostro focus resta sempre sui progetti e sulle buone idee,sui dischi che scegliamo e che decidiamo di approfondire con le recensioni quando pensiamo meritino maggior riguardo, sugli eventi e su chi si sbatte per portarli avanti, cercando sempre di vedere le cose con nuovi punti di vista. Un work in progress che quando si tratta di testate online, specie quelle autoprodotte, indipendenti e DIY nel vero senso del termine, non finisce mai.

Lo stato delle cose, appunto. La frase che dà il titolo a questo pezzo campeggiava, anche se non potrei giurarlo, su un flyer fotocopiato a mano che i Marlene Kuntz si portavano in giro durante il tour di promozione del Vile. Reduce dalla – poca – fama che l’endorsement dei C.S.I. gli aveva dato con la cover di Lieve incisa negli studi di Videomusic poi finita su In quiete, la band era arrivata fin nel paesello sperduto del sottoscritto. Quelle poche parole su un flyer sono rimaste per anni in bella vista appese a una parete e sospese nell’aria, e ora, dopo trent’anni, danno in qualche modo un senso a quello che Sa Scena cerca di fare. Scrivere del presente, dei dischi che ci piacciono, dei progetti e delle persone che hanno qualcosa da dire, degli eventi che hanno qualcosa da offrire.

Dello stato delle cose, insomma, che è sempre un buon punto di partenza. Da quasi otto anni proviamo a raccontarlo, cercando di tenere un piede fuori dalle dinamiche che caratterizzano le scene piccole come la nostra, ma preservando la nostra posizione di outsider. Senza arroccarci, senza rivendicarla, a volte subendola, ma coltivando sempre la migliore apertura verso ogni tipo di fermento artistico e musicale. Ci troverete in carne e ossa sabato 21 a Su Tzirculu per Sa Fest!. Vi aspettiamo.