Venerdì di BLUEM per Antonio Marras

Luigi Buccudu Notizie

Alberi bruciati, terra nera, quella che sembra solo cenere è, in realtà, pura vita, pulsante e urgente.

Si parla del video appena pubblicato di Antonio Marras “Avevo una ferita in fondo al cuore”, dove lo stilista, raccontando di emozioni universali, porta la sua nuova collezione su ciò che resta dopo uno degli incendi boschivi peggiori della storia di Sardegna.

Avevo una ferita in fondo al cuore. La sentivo, la sentivo bruciare. Ma non volevo soffrire. Ho cominciato a camminare. Passo dopo passo, la ferita era sempre li, continuavo a sentirla. Allora, mi sono messa a correre tra colori, fiori, montagne, mari, fiumi, laghi. La ferita stava sempre li. E ho preso, toccato, guardato la ferita, e con il tempo, l’ho ricucita. Ora è un ricamo in fondo al cuore.”


E se Marras riconferma la sua capacità di attingere alla terra e alle radici umane, avvicinando tempi, storie, continenti e raccontando di emozioni universali, le note di Venerdì di Bluem, nella parte finale del corto, sono perfettamente bilanciate per evocare suggestioni caratterizzate dalla stessa universalità. Radici, anima, suoni, un’anziana donna che racconta di quanto sia fortunata ad aver visto un po’ di mondo: non poteva esistere brano migliore per impreziosire il potentissimo cortometraggio, riaccendendo i riflettori sul paesaggio lunare che la tragedia del Montiferru ha lasciato dietro di sé.