

Di Redazione
Recensione di Gianpaolo Cherchi
Si intitola Off the Net il primo lavoro su lunga distanza per il quintetto cagliaritano The Moo-Rays, che torna dopo la prima fatica del 2017, l’EP Against the Seaweed.
Già con l’iniziale One More Drink, si parte a tutta velocità con brani in cui il tema dominante è la fauna lagunare: triglie, gamberi, granchi. Dancing Mullets e Put Some Squid Sauce anticipano la strumentale Voodoo e la schizofrenica Hoocie Coocie, fino alle conclusive For A Fistful Of Crabs e None But Thou, in cui appaiono elementi hardcore-punk.
I Moo-Rays stessi affermano di ispirarsi a band come Dead Kennedys – la voce ricorda quella di Jello Biafra –, The Cramps, The Gun Club, e si nota allo stesso tempo un amore sfrenato per Buddy Holly e certe atmosfere psychobilly.
In conclusione, Off the Net è un album che non si avventura alla ricerca di sperimentazioni e va dritto e sicuro per un sentiero già ampiamente battuto, interpretando a dovere una formula comunque classica.

