La città sincopata non è uno spazio fisico, un luogo da percorrere, abitare, visitare, ma uno stato mentale e immaginario nel quale cercare le infinite possibilità che la vita può offrire. Luogo di incontro e di scontro, mercato di anime ed emozioni, spazio metropolitano, sempre più urban, sempre più serbatoio di culture e speranze.
In questo crocevia frenetico di stili e lingue Irene Iris Salis e Stefano Casti hanno fissato la loro residenza e il loro quartier generale, hanno dato forma a un mondo parallelo nel quale è possibile avere a disposizione tutte le storie del mondo, le vite degli altri, i suoni della terra e del cosmo, le partiture della vita. Le basi di partenza sono le stesse del lavoro precedente: black music dai confini sfumati, elettronica, bossa nova, neo soul, funky e tutto quello che ruota intorno a queste emozioni che a loro volta sono il risultato di innesti e sperimentazioni che si perdono nel tempo.
In Waves Of Possibilities troviamo Maurizio Vizilio, drummer di grande esperienza, che ha preso il posto di Nicola Vacca, e, sparso lungo il disco, qualche altro featuring (Max Castlunger, Enrico Atzeni, Prypiat String Quartet, Harris Nikkel), le belle foto di Roberta Marras e il solito caotico black market che tanto piaceva frequentare al vecchio Zawinul.
Syncopated City è una città ideale che non esiste ma che possiamo virtualmente abitare se ci facciamo trasportare dai suoni che Salis e Casti mettono a disposizione con la solita cura e una cifra tecnica davvero inusuale, il tutto pensato per “chi ha davvero voglia di ascoltare”.