Elio e le Storie Tese a Cagliari

Federico Murzi Retromania

Lo storico concerto di Elio e le Storie Tese a Cagliari – 2000

Un evento che, nell’immaginario delle Fave (i fan del simpatico complessino) ha un che di mitologico. 

Per gli Elii era il tour di Craccracricrecr, primo disco di inediti pubblicato dopo la scomparsa di Feiez. La location era la Passeggiata Coperta del Bastione Saint-Remy, tanto grondante di caldo quanto suggestiva e d’impatto (e fonte di qualche problemino di riverbero: si senta cosa dice Rocco Tanica nei primi minuti dedicati al soundcheck). La serata, organizzata da VOX DAY, Factory Associazione Culturale e dalla Consulta Provinciale degli Studenti di Cagliari, venne registrato (parzialmente) per la regia di Simone Serra e messo in onda su Sardegna Uno

Apertura con Out into the Daylight di Mike Rutherford e Balla coi Barlafüs. Su quest’ultima canzone, un manipolo di fan delle prime file particolarmente infervorati buttarono giù le transenne durante un pogo micidiale, tanto che la registrazione venne momentaneamente interrotta. “É il ballo della gabina”: cose meravigliosamente hardcore, almeno quanto la tutina aderente di Mangoni, il falsetto di Elio su Yes I love You, La Ditta e il suo “gezz” (il “nuovo genere” inventato dal simpatico complessino). Senza scordare pezzi più recenti come Caro 2000 o un vero pezzo di repertorio d’annata come la storia della Donna Volante, Carro, direttamente dal primo album degli Elii. Fine del concerto affidata a quella che da allora sarebbe diventata la canzone canonica di chiusura: Tapparella e il suo “FORZA PANINO” (ciao Feiez).

Poi la testimonianza video di quel concerto scomparve dai radar. Solo dopo tredici anni la registrazione è emersa come una sorta di Sacro Graal grazie alla Fava Robycagliari. Sia benedetto Marok e tutto lo staff del suo portale per lo sbattimento che hanno portato avanti nella documentazione puntuale in trent’anni e più di attività del complessino. Forza Marok, forza Elio. E forza Panino, che non guasta mai.

Nota a margine: io avevo dieci anni e per cause di forza maggiore mi sono perso tutto, dal caldo asfissiante alle transenne a terra, dalla Passeggiata strapiena di gente ai “uollano” di Burattini senza fichi. Se fra chi legge c’è qualcuno che era presente, che avesse dieci o trent’anni, lo può scrivere nei commenti: è cosa buona e giusta.