Squonk - Alghero - doom - Bandcap - player - 2020 - Sa Scena Sarda

SQUONK

Luca GarauMusica, Recensioni

Ci sono musiche che fanno muovere i piedi, musiche che fanno battere le mani (sul due vi prego), che shakerano gli asses e che fanno cadenzare il capo. E per ognuna di queste categorie c'è un tipo di pubblico e di ascoltatore.

L'incasellamento è variabile, muta con il tempo, ma – sarà l'imprinting – chi nasce battitore di mani, alla prima occasione lo rifarà. E chi nasce dondolatore di capo, anche nel mezzo di un festino caraibico, al diminuire dei bpm, farà su e giù con la testa.

Gli appartengono all'ultima di queste categorie e, se chi si appresta ad ascoltarli ha apprezzato o apprezza il genere, si ritroverà a riproporre la minimale coreografia di cui sopra. Troppo facile parlare di doom, dei Black Sabbath, di certi Motorpsycho, perché la questione è più profonda, più viscerale. Ci sono ritmi, frequenze, armonie che inevitabilmente entrano, toccano quel nervo lì e stimolano le giuste sinapsi. Se sia una questione oggettiva o legata al proprio vissuto non si sa. Quello che è sicuro è che i quattro di Sassari quelle corde e quelle sinapsi le sanno stuzzicare, eccome. L'EP omonimo, rilasciato a maggio da ZAS Autoproduzioni – pubblicato su musicassetta –, trasuda solennità. Con un linguaggio perfettamente azzeccato, fatto di wall of sound e basse frequenze, il disco avanza con il tipico incedere dell'inesorabile, didascalia perfetta del suo tempo. E le tinte gravi del videoclip di Where Lions Die, che vede la partecipazione alla voce di Monni dei Black Capricorn, non fa che amplificare l'effetto.

Si dovrebbe fare un cenno alla produzione, forse non all'altezza del tenore globale del disco, soprattutto nella sezione ritmica, non sufficientemente valorizzata. Ma giustamente è un EP di tre pezzi, che per definizione serve a bussare e affacciarsi sul mondo. Le idee ci sono e l'espressività dell'esecuzione pure, ma ai golosi di spleen resta ancora un languorino: non è proprio fame, è più voglia di un pasto completo, che abbia la consistenza, la definizione e il dettaglio che si merita.

bandcamp icn
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