Sparkle – Antennah

Mauro Piredda Ascolti album

È solo un Ep: troppo breve. Sono solo quattro brani: troppo pochi. Ma gli Antennah hanno fatto solo due album e quindi è bene che ritornino a dire la loro nel nostro panorama musicale. Tullio, Marco, Stefano e Valentino, ossia la formazione originale, sono nuovamente qui dopo essersi ritrovati l’estate dell’anno scorso «mossi dalla gioia e dall’urgenza di creare assieme della nuova musica». Ecco così che, a diciannove anni dal secondo Lp “Love has many faces”, il quartetto ci propone “Sparkle”, un quarto d’ora di speranze per una scena che ha bisogno di qualità e spessore compositivo. Sicuramente, almeno per chi scrive, i testi in inglese non danno quel valore aggiunto che penne come le loro sanno dare, visto anche il livello lirico sprigionato fin dal loro esordio che aveva per nome “Il nostro labile equilibrio” (era il 1997, erano i tempi del Consorzio produttori indipendenti). «Ma in futuro potremmo ancora adottare l’italiano», confermano i quattro. Non ci resta che buttarci sul Bandcamp della 2020 Editions (da dove è possibile anche acquistare il cd) e goderci “Devil’s saddle”, “In your eyes”, “Butter” e “Perfect dolly”.