SkaccoMatto

Claudio Loi Retromania

La prima ondata di Ska risalente ai primi anni Sessanta me la sono persa ma mi ricordo perfettamente quella della fine degli anni Settanta quando apparvero sui nostri piatti i suoni dei londinesi Specials con una carica ritmica così imprevista e coinvolgente. Poi arrivarono anche altre band come Madness, Selecter, il punk che si prestò a rivedere le sue coordinate estetiche e un nuovo mondo che si apriva ai nostri sensi e infinite varianti in corso d’opera.

Insomma una bella sferzata di energia e persino un preciso e inequivocabile messaggio politico e sociale che metteva sullo stesso piano suoni e colori del mondo e quei due toni che rivelavano infinite sfumature.

Quella roba lì ha valicato i confini dell’impero per diventare paradigma universale e condiviso anche in Italia e persino in Sardegna con il fisiologico scarto temporale.

Nella nostra piccola isola i fermenti ska hanno avuto ottima accoglienza e sono tante le band che hanno sposato questa causa e ancora oggi qualcosa rimane a dimostrazione di quanto feconda fosse l’ideologia di base.

Tra i gruppi più attivi della scena ska ci sono senza dubbio gli Skaccomatto, una formazione che si è formata a San Sperate all’inizio del 1999 e macinato centinaia di concerti in lungo e in largo per l’isola (tra cui un opening act ai mitici Toasters ovvero uno dei miti della scena ska mondiale) sotto la supervisione di Christian  Sarritzu e di un organico che nel tempo ha potuto contare sull’apporto di Riccardo Erba, Andrea e Fabrizio Madeddu, Walter Perra, Paolo Sciola, Gregorio Tocco e Matteo Sensi.

Vantano ben quattro uscite discografiche, tutte autoprodotte e di difficile reperibilità a parte quella del 2005 intitolata Destinazione Sotto il Sole. Nel loro repertorio troviamo brani di loro composizione e versioni di brani italiani rivisti e corretti secondo il loro pensiero e la filosofia ska.

Prevale in queste tracce la parte più edonistica e danzereccia del movimento pur non tralasciando riferimenti alla scena politica e sociale dell’isola in un connubio che riesce a coniugare impegno e puro divertissment.

Vivere e sopravvivere in un mondo ancora da capire / Corse contro il tempo, non c’è più via di scampo / Guardo la TV solo odio e distruzione / Contro voi parassiti, diamo inizio a una disinfestazione / Scaccomatto alla società / Scaccomatto a tutto ciò che non va / Scaccomatto alla falsità / Scaccomatto a voi che rimarrete sempre di là / Abili contrattazioni per nasconder le loro corruzioni / Guidan l’informazione per narcotizzare la nazione / Le facce dei potenti, riflesso di celati sfruttamenti / Berlusconi avanza e cresce l’intolleranza / Ma noi diciamo no, gridiamo il nostro no in questa società in cui tutto non va / Dove l’apparenza è sinonimo di ignoranza e l’intelligenza si tramuta in arroganza”. (Dos De Picos)