Slava Trudu – Dinamic

Claudio Loi retromania

Siamo a Bologna nel 1991, Igort è già un artista affermato nel campo dell’illustrazione, dei fumetti, graphic novel e dintorni ma non ha mai abbandonato la sua folle passione per la musica.

Una perturbazione che appare spesso nelle sue opere grafiche, nei suoi film, nei memoirs tipo My Generation, nelle colonne sonore dei suoi film e spesso anche in forma diegetica quando salta lo steccato e diventa musicista a tutti gli effetti.

Sono tante le incarnazioni in campo musicale di Igort: Radetzky e gli Isotopi, Los Tres Caballeros, Maccaroni Circus, Igort & Lo Ciceros, Slava Trudu e forse anche altro.

Citazionismo spinto ai massimi vertici, ripescaggi wave in onore agli anni Ottanta, attitudine postmoderna nell’assemblare linguaggi e mischiare stili e rimembranze sonore.

Slava Trudu rimane una delle sue migliori esperienze sonore con quel nome sospeso tra realismo socialista e Sardegna immaginaria: un ponte tra mondi tanto diversi ma anche complementari.

Una volta Igort ha dichiarato: “Per tutta la mia vita ho sempre avuto il dilemma: dedicarmi alla musica a tempo pieno o al fumetto a tempo pieno? Non ho mai saputo dare una risposta”. Difficile trovare una soluzione ma Igort in tutti questi anni ha dimostrato di riuscire a fare bene tante cose, spesso molto diverse tra loro ma sempre accomunate da un altissimo livello di qualità e una passione che freme e brucia.

E questo Dinamic è un gioiello da vedere e rivedere.