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Quarant’anni di Rock Area
11 Agosto 2025

Gli anni ottanta sono stati un decennio di grande fermento musicale, su tanti fronti. In Sardegna l’onda lunga è arrivata con qualche anno di ritardo, ma la fame era già tanta e i musicisti si sono fatti trovare pronti. Qualcuno, spesso lontano da quelli che ci aspettava potessero essere gli epicentri di eventuali propagazioni del fenomeno, ha pensato bene di raccogliere e fomentare questo bisogno di musica. Hanno così iniziato a prendere vita i primi timidi e coraggiosi eventi che mettevano insieme chi in quel momento cercava di farsi spazio nella scena regionale.

Manifestazioni come Sadali Rock, Musica Musica (Sassari), Rockhouse (Tissi), Isola Rock (Gavoi) hanno preso piede in quegli anni, pur con prospettive e respiri diversi. Tra questi uno in particolare viene ricordato da pubblico e band ancora oggi per lungimiranza, durata e impatto sul panorama musicale, non solo regionale: Rock Area, tenutosi a Tonara tra 1985 e il 1992, che ha resistito, tra mille difficoltà, per ben otto edizioni, portando sul palco del centro barbaricino oltre ottanta band da tutta l’isola, dal continente e da diverse capitali europee. Un festival che in breve tempo si è guadagnato colonne e titoli nella stampa nazionale e che è diventato un punto di riferimento fondamentale per le band locali e non solo. Tra le line-up dei diversi anni troviamo infatti nomi come Skiantos, De Genere, Frank Raya e Not Moving, ma anche i berlinesi Pnatsh e i londinesi Jazz Butcher, The Seers e Sun Dial, oltre ovviamente al meglio della scena nostrana: Crêpesuzette, Dorian Gray, D.P.R., High Voltage, Ici On Va Faire, JAB, Joe Perrino & The Mellowtones, Kenze Neke, Oxygen Traffic Line, Physique du Role, Seven Miles, Tomato Ketchup e Weltanschaung, giusto per nominarne alcuni.

Quest’anno ricorre il quarantennale della prima storica edizione del festival, svoltasi il 6, 7 e 8 settembre 1985, che vide, in conclusione, gli Skiantos cucinare e mangiare la pastasciutta sul palco. Per iniziativa di Sa Scena e della Pro Loco del centro barbaricino, è stato pensato un evento, spalmato su due giornate, durante le quali provare a ripercorrere quell’esperienza, commemorarla, farla rivivere a chi aveva partecipato a suo tempo – organizzatori, musicisti, critica e pubblico – e farla conoscere a chi ne ha solo un vago ricordo o ne ha solo sentito parlare. Non una mera riproposizione del festival quindi, oggi probabilmente anacronistica e fine a sé stessa, ma un progetto più strutturato, battezzato Rock Area 40, che comprende incontri, dibattiti, proiezioni, una mostra e un concerto finale, dislocati nel centro del paese, a poca distanza da dove tutto si svolse a suo tempo.

Locandina della prima edizione di RockArea
credits: Pro loco di Tonara

Un lavoro organizzativo iniziato mesi fa che ha portato alla ricostruzione delle line up, alla ricerca delle decine di gruppi che hanno suonato durante le otto edizioni e dei personaggi che nel tempo hanno dato un loro apporto all’organizzazione, il cui contributo è risultato fondamentale per la raccolta del materiale e delle informazioni. Un percorso lungo e paziente che ha consentito di mettere insieme un corposo archivio di fotografie, documenti audiovisivi, ritagli di giornale, locandine e memorabilia varie, che troveranno spazio nel fulcro dell’evento, un’area espositiva che verrà allestita nei locali delle ex scuole nella via Sant’Antonio e che ripercorrerà la storia delle otto edizioni del festival.

In una sala a breve distanza dalla mostra, si terranno invece gli incontri e le proiezioni a partire da sabato pomeriggio, durante i quali si cercherà di ricostruire le vicende del festival, a partire da quelle che hanno portato alla sua nascita, per arrivare a ripercorrerne l’evoluzione nel tempo, passando per tutti gli avvenimenti che lo hanno accompagnato e che hanno animato la vita di un piccolo paese come Tonara. Durante gli incontri – tre nell’arco delle due giornate – saranno chiamati a testimoniare alcuni protagonisti di quegli anni: organizzatori, giornalisti, musicisti, spettatori e semplici appassionati, che proveranno a raccontare specifici aspetti legati al momento storico, alla scena musicale, all’esperienza collettiva e alle sue ripercussioni sul fermento culturale nel paese anche durante gli anni a venire. Tra i relatori ci saranno Francesco Abate ed Enrico Spanu, presentatori e direttori artistici della manifestazioni, i giornalisti Maurizio Pretta e Gianni Zanata, a suo tempo inviato di Sardegna 1, e musicisti come Davide Catinari (Crêpesuzette, Dorian Gray), Franco Frau (Vapore 36), Alberto Sanna (Tomato Ketchup, Animanera), Riccardo Frau (JAB) e, in collegamento, Antonio Baciocchi dei piacentini Not Moving.

Nella stessa sala si terrà anche la presentazione e la proiezione di The Missing Boys, il docufilm realizzato da Davide Catinari sulla scena new wave sarda di quegli anni, con protagonisti quattordici progetti musicali del tempo, otto dei quali (Crêpesuzette, Dorian Gray, Physique du role, Weltanschauung, Ici On Va Fire, Vapore 36, Agorà, Quartz) si sono esibiti a Rock Area. La presentazione, in compagnia del regista e degli ospiti della manifestazione, sarà anche un momento per tirare le somme su quella scena, sul rapporto dei protagonisti con il festival e di come questo abbia impattato sulla scena musicale. Nell’area espositiva saranno inoltre proiettati  anche filmati storici dell’epoca e il reportage in tre puntate girato da Sardegna 1 sulla storica edizione del 1991.

The Missing Boys – credits: Vox Day

Dopo la commemorazione tout court sarebbe stato difficile pensare a un evento come questo senza esibizioni dal vivo. Troppo facile sarebbe stato pensarlo con i protagonisti dell’epoca e, anche in questo caso, forse non sarebbe stato rispettoso della memoria del festival e dell’impatto che ebbe sulla scena musicale. A esibirsi saranno invece band contemporanee, come lo erano a suo tempo quelle che calcarono il palco di Rock Area. I corsi e i ricorsi della storia hanno voluto che proprio i generi musicali alternativi che si sperimentavano allora, non siano mai passati di moda e che, anzi, in alcuni casi siano tornati prepotentemente in auge. Sul palco, nella serata di sabato, si esibiranno i Fenech da Sassari, che fondono shoegaze e dream pop, i X-nipples con il loro punk di stampo marmillese e i Bacters da Riola, quartetto Oi! rock’nroll. A seguire il DJ set di Maurizio Pretta Palitrottu, ospite degli incontri e conoscitore di lungo corso del background musicale tonarese.

L’evento è organizzato da Sa Scena, con la direzione artistica di Simone La Croce, il supporto della Proloco di Tonara, la collaborazione dell’Amministrazione Comunale e il fondamentale contributo di un collettivo locale che ha portato avanti tutte le fasi preparatorie.

Tutti gli aggiornamenti saranno disponibili sulla pagina dedicata all’evento.

Di seguito il programma della manifestazione.

Programma

Sabato 06 settembre

  • ore 12:00, locali ex-Scuole Medie, via Sant’Antonio: inaugurazione della mostra, che resterà aperta ai visitatori nelle giornate di sabato e domenica.
  • ore 16:30, locali ex-Asilo, angolo via Monsignor Tore via San’Antonio: incontri e dibattiti.
    • “Rock Area, le origini”: il contesto che ha portato alla realizzazione del festival, le difficoltà, gli aneddoti e dinamiche organizzative della prima edizione, con Francesco Abate, Enrico Spanu, Pierluigi La Croce, Pino Peddes. Modera Simone La Croce.
    • Alberto Sanna one man band live set.
    • “Rock Area visto da fuori”: la percezione del festival dall’esterno, dai paesi del circondario, del capoluogo e dalla stampa, con Maurizio Pretta, Alberto Sanna (Animanera, High Voltage), Gianni Zanatta e in collegamento Antonio Bacciocchi (Not Moving). Modera Claudio Loi.
  • ore 21:30, piazzale retrostante la chiesa di Sant’Antonio: live set finale con:
    • Bacters (Riola)
    • Fenech (Sassari)
    • X-nipples (Cagliari)
    • Palitrottu DJ set

Domenica 07 settembre

  • ore 11:00:  locali ex-Scuole Medie, via Sant’Antonio: apertura della mostra, visitabile fino al tardo pomeriggio.
  • ore 17:00: “Rock Area visto dai musicisti”: presentazione del docu-film “The Missing Boys” e l’impatto del festival sulla scena e sui musicisti di quegli anni, con il regista Davide Catinari (Crêpesuzette, Dorian Gray), Riccardo Frau (JAB) e Franco Frau (Vapore 36). Modera Alessandra Soddu.
  • ore 18:00: proiezione del docu-film “The Missing Boys”.

Rock Area 40 è organizzato dall’Associazione “Sa Scena Sarda” e dalla Pro Loco di Tonara. L’evento è stato realizzato con il contributo del Centro Commerciale Naturale di Tonara e con la collaborazione del Comune di Tonara e della Regione Autonoma della Sardegna.