

Di Claudio Loi
Mette una certa apprensione l’ascolto di questo strano frutto concepito tra codici binari e processi biologici umani. Non tanto per la parte musicale che è pop oriented, in forte sintonia con tante produzioni di questi tempi, quanto per essere qualcosa di cui non si percepiscono bene i confini, gli ingredienti di base e le logiche del processo creativo. Syntia Neural è un progetto che fa capo a Manuele Friargiu che, per quanto ne sappiamo, è un rappresentante del genere umano, con l’aggiunta di dosi massicce di Intelligenza Artificiale.
Tra Codice e Respiro si sviluppa nella grande confusione del nostro tempo, in un indistinto orizzonte di possibilità e un futuro che non è mai stato così incerto. Soprattutto nel campo della musica dove l’AI sta modificando con incredibile velocità tutti i parametri della creazione tanto da intuire che da adesso in poi tutto andrà completamente ripensato. Syntia Neural propone un’interessante raccolta di undici brani che si interrogano proprio sul rapporto tra umano e disumano, sul perenne conflitto tra tecnologia e sentimenti, tutto quello che è sospeso tra la terra e il cloud.
Pop evoluto di ottima grana che denota una raffinata sensibilità compositiva anche se gli arrangiamenti appaiono in alcuni passaggi troppo meccanici e glaciali tanto che sarebbe interessante ascoltare questi brani con il solo accompagnamento di strumenti tradizionali. Potrebbe essere una bella sorpresa e anche una speranza nel non farsi sovrastare da meccanismi di creazione da cui sarà difficile difendersi. Un disco che si ascolta con piacere e interesse, che pone molti interrogativi e induce alla riflessione e già questa è una buona notizia.