

Di Claudio Loi
Control Esse è un progetto che fa capo ad Andrea Pilleri (Rippers, Thee Oops, Gentilesky, etc.) in collaborazione con Basaam, produttore e organizzatore di suoni con qualche release disponibile su Bandcamp (come questa produzione). Dalle scarne note di copertina si percepisce poco e quel poco è persino fuorviante. Il titolo e l’immagine di Vittorio Donà sembrano rimandare a scenari fantasy, a un mondo di draghi, fuoco e fiamme, ma la musica è di ben altra natura: quattro composizioni molto minimali, scarne, dal tratteggio incerto e con una forte attitudine lo-fi. Suoni che sembrano appartenere a scenari di distopia realizzata, a un mondo in dissoluzione non molto distante da tanti paesaggi dell’oggi. Quello che sembra emergere da queste tracce è la necessità di comunicare e fare musica anche in situazioni estreme. Un breve manuale di sopravvivenza dopo lo sfacelo, un vademecum per continuare a sognare. E lo si fa con i pochi mezzi a disposizione, con quello che rimane tra le macerie, la polvere con macchine sopravvissute in un commovente riciclaggio funzionale. Future Is Unhappy Like the Past è la seconda traccia della cassetta e conferma questa sensazione di disagio e di un futuro che non è mai stato così poco appetibile. Rimane la musica nella sua forma più essenziale, senza inutili abbellimenti, senza teorie, concepita in perfetta solitudine e intimità. Nelle note di presentazione su Bandcamp si parla di “emotional industrial”, un concetto difficile da definire ma in cui è possibile immaginare il sole anche di notte. Teniamoci stretta questa labile possibilità e lasciamo che sia la musica a indicarci il cammino.