13 Febbraio 2025

Per quanto piaccia dire che i generi non esistono più, questo certo non spinge gli artisti a pensare fuori dalla scatola: difficile contare quanti progetti si barrichino dietro a sonorità già ben ampiamente testate e,  forse, mai state troppo originali. 

Ma ciò solitamente non vale per alcune  categorie di artisti, come ad esempio gli sperimentatori seriali o i matti veri: Gabriele Paschino, o meglio S1111111111111111, è sicuramente frequentatore di entrambi i club. Il giovane artista domonoesu non è un nome nuovo per i lettori che hanno imparato a conoscerlo con i due chiassosi lavori precedenti, il cui garage impenitentemente caddozzo coniugato a testi surreali ha cementato l’immaginario del progetto nei suoi primi passi.

Se le fondamenta comunque restano, l’edificio che Paschino va a costruire con la nuova uscita RESPIRI SUL COLLO si colora di blocchi intagliati da materiali nuovi e diversi, per dirla alla Minecraft. Infatti il doppio singolo, disponibile dallo scorso 22 gennaio sugli streaming, colloca la title track al confine indefinito tra new wave e post punk (c’è chi lo chiama art punk), contestualizzando ora le esplosive schitarrate con un’atmosferica premessa di ferrettiana memoria.

A chiudere, il rock’n’roll scalcinato del secondo brano ricorda agli ascoltatori che il verbo di EsseUno è soltanto sfasciare, e sfasciarsi. Cazzo che bomba!