

A poco più di tre anni da Bint’annus in binti minutus, tornano i K’e-K’e-M con il loro ottavo lavoro, nonché prima pubblicazione, in oltre vent’anni di onorata carriera, come power trio. Ritorno nel cuneo non è solo un buon stratagemma per tatuarlo su un pancione e sbattere la foto sulla cover del disco, ma una vera e propria dichiarazione di intenti, un album back to the roots, verso l’essenziale, il rumore e la velocità, suonato, non a caso, più di pancia che di testa.
Leo, Kike e Cocco tornano in sala senza Alessio e Sergio e registrano un disco alla vecchia. Tredici pezzi da uno-due minuti di solido turbo-punk alla loro maniera, ovvero una miscela di cazzonaggine, prepotenza e impegno, NoFX docet, con il plus della lingua e del legame sempre stretto con la terra natalis.
Ritorno nel cuneo è stato registrato, mixato e masterizzato da Federico Cocco, tra il suo Event Studio di Cagliari, la sua camera da letto (S’aposentu de letu) e la saletta dei K’e-K’e-M (Su molinu in su tràvigu). Segnaliamo anche la collaborazione di Massilanciasassi (ex cantante dei Leeches) per l’iconica Siamo ancora qui, registrata nello studio di Frederick Mazzei, anche lui ex Leeches, a Brenna in Brianza. Come di consueto un disco figlio di intrecci, collaborazioni e amicizie lunghe decenni. Formula che non smette mai di funzionare per quello che può significare far funzionare un disco per i K’e-K’e-M nel 2026, che comunque “dopo vent’anni, ormai quarantenni” possono fregiarsi con orgoglio di essere ancora qui.