

Si sono fatti tanti discorsi (spesso da bar) sulla difficoltà della musica sarda di farsi sentire anche fuori, ma la problematica riguarda l’Isola solo di riflesso: a ben vedere è l’intero mercato italiano a vivere di autosussistenza, tolta la discarica discografica tricolore nota come America del Sud. Ma se uno dei più grandi limiti è proprio l’aspetto idiomatico tanto vale far parlare la musica, senza altri filtri in mezzo.
E questo è un lavoro che l’elettronica sa compiere egregiamente, nella sua globale understandability che va oltre i confini culturali. Ciò emerge chiaro dall’ultimo lavoro di HNGVR, produttore cagliaritano di nascita ma cosmopolita nell’animo: Pànico è un EP di tre tracce, pubblicato sotto il moniker aaanomalia per l’etichetta peruviana Matraca e reperibile per l’ascolto e l’acquisto digitale su Bandcamp dal 10 gennaio.
Rispetto alle sonorità tipiche dei progetti di Samsara Beats (di cui HNGVR è founder) i tre brani presentati virano verso tendenze future bass, che a loro volta si colorano di ritmiche afro/latin in pieno gusto sudamericano – non quello citato in apertura! – pur lasciando spazio a tinte acidiche e più esplicitamente da club che “urbane”. Del resto, è anomalía quella “deviazione o discrepanza da una regola o da un’usanza”.
Mixato da HNGVR stesso e masterizzato presso Tera, il design è di Luis Espadin.