

Di Alessio Frau
Giulia Leone, cantautrice e musicista cagliaritana, torna alla ribalta con il singolo i mostri sanno cantare piano, disponibile sulle principali piattaforme di streaming dal 7 marzo. Come nel precedente brano La domanda giusta, la poetica dell’artista sarda si distingue per l’introspezione e l’attenzione al conflitto emotivo nei percorsi di crescita.
Nella sua visione bene e male non sono categorie assolute, ma poli inseparabili dell’esperienza umana. I mostri non abitano un altrove demoniaco: crescono dentro di noi, si nutrono della nostra luce interiore e ci appartengono. Anzi, i mostri siamo noi stessi. Riconoscersi è essenziale, anche se guardarsi in faccia può far paura. Ma la vita non è un laboratorio in cui i processi avvengono in modo puro e incontaminato: ogni apprendimento è conflittuale, talvolta violento. Non esiste un riparo assoluto dal dolore, ma il linguaggio, la musica e l’arte aiutano a comprenderlo, trasformarlo e renderlo parte della propria storia.
Il brano è stato masterizzato negli studi di Tera Mastering dall’ingegnere del suono Marco Vincis e prodotto da Giovanni Deidda, che ha curato anche il mixaggio.