14 Aprile 2026

Come in ogni fenomeno culturale ci sono guide e seguaci: e sebbene sia demodé scindere per generi e sessi, è innegabile che si stia affermando un nuovo filone di cantautorato femminile in Sardegna. Non che già non esistesse in esempi illustri, dalla pioniera Candida Mara fino al folk rivisitato di Maria Carta e Maria Teresa Cau.

Ma vuoi il patriarcato e altre cattive usanze, solo da qualche anno il protagonismo maschile nell’Isola è andato scemando. E oggi come oggi, quando pure i rappusi si rassegnano che una donna può rappare, non esistono più confini. Di questa nuova frontiera è parte anche Bianca Frau, cantante sassarese (ma cosmopolita) classe 1994, che dopo gli iniziali singoli e la successiva vittoria al Musicultura 2024, arriva a una svolta musicale con l’esordio Carrousel.

Uscito sul finire del 2025 e rilanciato l’11 febbraio su Bandcamp, l’ep compone di cinque tracce dove le originarie influenze pop-jazz caratterizzano ancora la vocalità, tingendosi però – grazie al produttore francese Jean Prat, fedele collaboratore sin da Va Tutto Bene – dell’electropop di marca europea, fra sapori house, glitch e trip hop. In un lavoro creato nei Pieuvre Studio e Rare Sound Studio di Bruxelles, con l’apporto di Micka Chainis (chitarra, basso), la pastosità della fase jazzy va spesso a frenare lo slancio innovativo del nuovo stile: ma il talento di Frau c’è tutto, e pone già le basi perché l’artista possa figurare un giorno tra le guide del filone sopracitato.