

Di Alessio Frau
Buster, il nuovo singolo degli Eraserhead Industries, uscito il 26 gennaio scorso, funge da introduzione all’imminente pubblicazione del loro primo full length intitolato Home.
Il brano, di produzione indipendente, è dedicato a uno dei grandi maestri del cinema muto Buster Keaton, attore e regista capace di mostrare che le grandi cose, spesso, nascono dalle situazioni più comuni.
La formazione di Thiesi, composta da Matteo Deriu (voce), Pietro Santoru (sound design e tastiera) e Fabio Amitrano (basso), Giuseppe Monte (batteria) e Luigi Porceddu (chitarra), si cimenta nella produzione di un brano industrial rock caratterizzato da un ritmo progressivo: si passa da un insieme di suoni campionati e da una voce effettata, che lentamente introducono chitarre e batteria, per poi sfociare in una melodia e in un cantato scream. Il titolo, Buster, è sia un omaggio al regista, sia un modo di intendere la musica in maniera aderente a uno dei significati del nome inglese, ossia come demolitrice di apparenze.