Pietro Russino alla corte del Re Cremisi

Redazione Retromania

Pietro Russino è originario di Tempio e ha scelto di vivere negli Stati Uniti sin dagli inizi degli anni Ottanta del secolo scorso. Russino suona la chitarra, è molto bravo ma credo che neanche lui si aspettasse di poter suonare con Robert Fripp, uno che della chitarra ha fatto una religione assoluta dentro e fuori i suoi King Crimson.

L’incontro avviene più o meno nel 1986 quando il nostro Russino e la sua chitarra entrano a far parte della League of Crafty Guitarists una sorta di laboratorio creato da Fripp per scandagliare in modo maniacale le infinite possibilità della chitarra e creare un manipolo di fedeli e seguaci a questa passione. In realtà più che una scuola la League è una filosofia di vita con un approccio quasi esoterico che aiuta a sviluppare una relazione intima tra il musicista e lo strumento anche con l’utilizzo di tecniche di meditazione, discipline orientali e un approccio biodinamico che non trascura i gesti del quotidiano la vita di tutti i giorni. Questa visione insolita della musica ha portato anche alla creazione di tecniche inedite – in parte mutuate dalla precedente esperienza Frippertronics con Brian Eno – come l’accordatura chiamata New Standard Tuning di solito applicata alla Ovation Shallowbody, che è lo strumento di riferimento per questa esperienza. 

Immagino che per Pietro Russino la collaborazione con Fripp abbia significato un momento unico nella sua carriera che, per fortuna, rimane testimoniata da diverse uscite discografiche a nome della LOCG: Show Of Hands del 1991, Live II del 1991 e Intergalactic Boogie Express del 1995 (in questi ultimi due Russino non compare tra i musicisti ma è presente una sua composizione).

Chiaramente la vicenda artistica di Pietro Russino non si ferma a questa magica collaborazione ma si dipana in diversi rivoli sempre caratterizzati da un costante studio sulle dinamiche del suono e dello strumento. Un ottimo campionario delle sue tecniche e del suo estro compositivo è Hypnofolk un album uscito nel 1991 che rimane tuttora la sua opera più significativa.

Il video che vi propongo è una sorta di trailer nel quale Fripp illustra l’esperienza della League e Russino è ben riconoscibile tra i musicisti. Esistono anche altri video della League che meritano di essere visionati per capire meglio la filosofia di Robert Fripp: