Pietre/Occhi – Kuroko

Gabriele Mureddu Ascolti album

I Kuroko sono un duo proveniente dall’Iglesiente e hanno pubblicato, il i 5 dicembre scorso, l’EP “Pietre / occhi”, dal titolo di uno dei cinque brani contenuti al suo interno. Il lavoro autoprodotto è integralmente cantato in italiano, con l’alternanza e gli incroci tra la voce maschile e quella femminile, ed è un buon biglietto da visita concentrato in appena quindici minuti.
Il duo di Iglesias propone un solido alternative rock, che ricorda in modo evidente il periodo noise di Verdena e Afterhours con la commistione di elementi indie-pop della seconda metà degli anni zero che arricchiscono il lavoro con passaggi intimi, in cui la rabbia cede il passo alla malinconia agrodolce e cruda di formazioni come FineBeforeYouCame e Colapesce (in memoria).

L’altra matrice palese, nella costruzione delle parti melodiche e negli arrangiamenti, è il dream pop classico a confine con lo shoegaze più accessibile ed etereo, tipico di formazioni come Codeine, Slowdive e Lush. Se volessimo fare un parallelo con un’altra formazione sarda che ha pubblicato quest’anno un disco su latitudini sonore simili, potremmo pensare ai Fenech di Anything

Un album che racconta, in modo delicato e allo stesso tempo inquieto, vicissitudini, interrogativi senza risposta e momenti di quotidianità nella provincia. 

E se i miei corridoi mi portassero da te,

mi toglierei le scarpe per non disturbare

giuro non farei nessun rumore.

E se i miei corridoi mi portassero da te

ti prego di lasciarmi entrare,

anche se non avrei nulla da dire.

(Corridoi)