

Nanni Gaias si ripresenta con un nuovo lavoro, “Restare vivi”, uscito per la prima volta con la label da lui stesso fondata, la Sámbene Production. Gaias non ha ormai più bisogno di grandi presentazioni, ma un recap fa sempre bene.
Polistrumentista, ma soprattutto batterista, autore, produttore e performer cresciuto tra palco, produzione e direzione artistica, dopo un paio di lavori autoprodotti, approda alla TUK Music di Paolo Fresu e qui consolida il suo progetto funky-soul sperimentale, con “Chemical Groove”, “Quattro” (vincitore del Premio Mario Cervo) e “Think Outside the Box”, confermando la sua propensione per il groove. Nel frattempo si cimenta nella direzione artistica di “Time After Time”, rassegna interna a Time in Jazz, fonda Sámbene Production e suona con gente del calibro dello stesso Fresu, Roy Paci, Enzo Avitabile e Trombone Shorty.
Oggi ritorna con “Restare vivi”, un lavoro crossover che sposta il suo focus su sonorità più tese e hard, concepito e realizzato per essere suonato sul palco accompagnato da I Groovidi, con Riccardo Nieddu alla chitarra elettrica e Daniele Piredda al basso. Un prodotto decisamente più energico nei suoni rispetto ai lavori passati, più viscerale e immediato nella resa la cui prova del nove sarà senza dubbio nella dimensione live.