Motherland, Siel e Flare – Alek Hidell

Marco Cherchi Video

Ad Aprile 2021 usciva RAVOT, album d’esordio di Alek Hidell (Dario Licciardi) sotto l’etichetta Trovarobato. «Un racconto fatto di musica e immagini. Una suggestione, indefinita come i confini di un sogno», così lo definisce l’artista sulcitano di sede a Milano, che su Bandcamp ha reso disponibile il corollario di video estratti dal disco

È lo stesso Licciardi ad aver prodotto il materiale destinato ai video di Motherland, Torpedo, Siel, Flare, Dinghy e Yolk (questi ultimi usciti nel 2021), grazie a circa trenta ore di girato tra le quali footage di vecchi film Super8 di famiglia riversati in digitale e riassemblati tra fields recording, synth e campionamenti. Il tutto con il linguaggio analogico e il tocco artigiano che contraddistinguono da sempre il suo lavoro: «Qualche anno fa ho trovato in un mercatino dell’usato un vecchio synth, il SIEL CRUISE, prodotto dalla SIEL una delle tante società che, verso la fine degli anni 70, fabbricavano sintetizzatori nel territorio marchigiano. Il suo suono era così brutto da risultare bellissimo. L’ho sistemato e ho registrato questa traccia».

A memoria del solco tracciato da Hidell sulle scene con l’esordio di Ravot, Trovarobato ci ricorda l’essenza e le suggestioni del lavoro di Licciardi con un messaggio che, collocandosi per ironia della sorte proprio agli albori di una nuova inaspettata guerra, ritorna attualissimo e ci richiama alla riflessione: «un disco su un evento improbabile e sulla follia che può arrivare inaspettata, inattesa, senza la gentilezza di un preavviso».