Momar Gaye & Zaman

Claudio Loi Retromania

C’è stato un periodo in cui gli Zaman li trovavi dappertutto. Dalle feste in piazze lungo tutta la Sardegna alla spiaggia del Poetto, nei locali, alle manifestazioni di ogni tipo, ovunque ci fosse un po’ di animazione era probabile che ci fossero gli Zaman

Erano (e sono) la creatura musicale di Momar Gaye che dal continente africano ha portato la sua musica in giro per l’Europa e ha trovato in Sardegna un buon approdo per continuare a suonare. 

Nell’isola ha trovato il giusto clima, ha stretto proficui contatti con la scena reggae locale e il suo si è definito in una briosa e divertente miscela di ritmi africani, world music, pop, reggae, hip hop e altri profumi di varia origine. 

L’album che li rappresenta al meglio è Exodus uscito nel 2013 per la One Drop Records a nome del solo Momar Gaye ma figlio dell’esperienza maturata in tanti anni con la sigla Zaman. Nell’album trovano alloggio tutte le tematiche care a Momar, istanze politiche, meditazioni interiori, la situazione dell’Africa e i problemi dei rifugiati in giro per il mondo. Da segnalare la presenza nel disco di Jah Mason e Junior Kelly due top player della scena jazz mondiale.

Nel 2016 Momar Gaye in compagnia di Alessandro “Diablo” Spedicati dei Sikitikis ha licenziato il singolo La Vie un brano in stile dubstep che riprende La Luna bussò di Loredana Bertè. È stato l’anticipo del nuovo album Shambles uscito poco tempo dopo e poi un lungo periodo di silenzio complice la pandemia e chissà quali altre storie.

Il video che vi proponiamo risale al 2010 ai tempi dell’album Santa Ti e ripropone Zamina-Waka Waka un tormentone del repertorio africano portato alle estreme conseguenze da Shakira nello stesso anno anche se la versione più intrigante è quella di sua maestà Fela Kuti

In questo periodo Zaman comprendeva – oltre a Momar Gaye – Alassane Mbaye (chitarra), Matteo Piseddu (basso), Cesare Mocci (tastiere), Elhadji Lo (voce), Simone Soro (tastiere), Doudou Fall (djembè), Alessandro Sedda (batteria).

 Dall’Africa al Poetto non c’è poi tutta questa differenza.