Di Claudio Loi
Darkness è un videoclip che arriva direttamente da Opodiptera il nuovo album di Manuel Attanasio in circolazione dal 23 maggio. In realtà ce n’è stato anche uno precedente, a conferma di un progetto che si presta a germinare e produrre ulteriori manifestazioni estetiche che vanno oltre il suono, oltre la musica. Una dimensione multicanale che è perfetta nel circoscrivere la cifra artistica di Attanasio che non è solo voce e note musicali, ma si disperde tra le tante possibilità dell’arte contemporanea: musica, suoni, immagini, parole, performance, fashion, filosofia e anche altre suggestioni compresa la cultura digitale e quella delle cose.
Il nuovo video è stato interamente girato nel borgo minerario dell’Argentiera, uno spazio fisico colmo di suggestioni, di storie, di oscurità e fantasmi. Uno scenario perfetto per le musiche di Manuel Attanasio, che in questi luoghi ha trovato la sua giusta dimensione e la sua ragion d’essere. La regia è di Alessandra Mura, con la collaborazione tecnica di Alessandro Spanu e la supervisione artistica e umana dello stesso Attanasio.
Questo piccolo film è chiaramente un invito ad entrare nel mondo di Opodiptera che con le sue 10 terre ci racconta di un artista sempre in continuo movimento, un moderno cantautore che ama costruire e decostruire, scivolare tra i generi, rendere omaggio alla grande storia della canzone d’autore italiana e uscirne indenne con un voce originale e inconsueta. Sono lontani i tempi di Morfeo che Attanasio realizzò in compagnia di Marta Raviglia, ma rimangono ancora le intuizioni di quei primi anni: dare voce ai sogni e sognare con la voce.
