Still Alive – Maggot Madness

Federico Murzi Musica, Recensioni

A volte sorge la domanda: ma la psichedelia è un genere, un’attitudine, un insieme di queste due cose o tutt’altro? Qualunque sia la risposta, Maggot Madness/Simone Mura sta sul pezzo, c’è poco da dire.

Still Alive è un Lp schizofrenicamente coeso, o compattamente schizofrenico. “Ancora vivo”, come lo stesso autore dice di essersi sentito dopo la laurea in musica elettronica in pieno lockdown. Il disco è figlio di quel periodo, e, a voler azzardare interpretazioni, certi saliscendi di tensione fra i brani calzano perfettamente questa narrazione. Quattordici tracce dove il krautrock va a braccetto con il synth-pop, i ritmi sbilenchi (The wound) con quelli più drittoni (Too much). Un inno a tutto ciò che è sintetico, dalle batterie alle tastiere più o meno acuminate o liquide come il moog di Shipwreck, passando per le chitarrone elettriche ronzanti (leggasi I’m lost). La voce è costantemente sommerse dal magma sonoro circostante, e, quando viene fuori col suo incedere strascicato, i primi pensieri vanno a King Krule (amen) e a certe smorfie alla David Byrne (amen, e due). C’è spazio per il noise della title track e per lo strumentale Stroll

Il disco è stato pubblicato il 2 luglio per Moka produzioni e Fratellanza R’N’R dj’s. Un tocco di classe il formato fisico: per gli appassionati del vintage, è acquistabile in musicassetta. Potremo vedere Still alive sul palco del Baretto di Porto Ferro il 19 agosto, per il Festival Vibes and Waves. Nell’attesa, potete ascoltare questa chicca e scaricarla dall’internet a questo link.