

Di Alessio Frau
Dal 2 al 5 settembre torna in scena l’ormai classico Karel Music Expo, che quest’anno compie il suo ventesimo giro attorno al Sole. Lo spazio che Vox Day ha costruito nel tempo costituisce un’occasione, come afferma lo stesso direttore artistico Davide Catinari nel comunicato stampa, “di scoperta senza inseguire le tendenze”. Uno spazio in cui gli artisti e le artiste della scena locale e internazionale, attraverso le loro esibizioni, danno nuova vita al borgo di Sant’Elia. L’innovatività di cui parla Catinari non è la ricerca spasmodica di originalità, ma il tentativo da parte dell’artista di costruire un linguaggio che sia un ponte per una traduzione possibile. Impiantare il KME a Sant’Elia, in un borgo/quartiere di pescatori che cerca di trovare e costruire altre identità, si sposa molto bene col carattere sempre in traduzione del linguaggio musicale.
Come ormai di consueto, è l’alba a inaugurare la prima delle giornate, quella del 2 settembre. Dal Fortino di Sant’Ignazio, sito sul colle di Sant’Elia, si esibirà l’arpista italo-svizzero Raoul Moretti. Alla sera, a partire dalle 19:00, si proseguirà nella sala polifunzionale del Lazzaretto, dove il chitarrista Raffaele Matta metterà in scena un progetto performativo incentrato sulla simbologia riconducibile ai quattro elementi primari: acqua, aria, terra e fuoco.
Dal giorno seguente le performance avranno luogo nella corte esterna del Lazzaretto. Il 3 settembre, dopo i nostrani Elepharmers e King Howl, saliranno sul palco i norvegesi Kanaan, trio ormai affermato nella scena psych e stoner europea, e la serata si concluderà con i SI! BOOM! VOILÀ!, progetto nato dall’incontro tra musicisti provenienti da esperienze diverse della scena indipendente italiana, tra cui Roberta Sammarelli, Giulio Ragno Favero e N.A.I.P.
Il 4 settembre sarà la volta del sardo Perry Frank, che, attraverso le sue sonorità ambient e post-rock, stuzzicherà l’appetito degli appassionati in vista dell’esibizione dell’artista inglese Douglas Dare, già ospite del festival quattro anni fa e di quella finale di Beth Orton. Tra i nomi di maggior spicco delle serate, protagonista da trent’anni della scena britannica, porterà in scena la sua ultima fatica The Ground Above, emblema della sua personale contaminazione tra folk, elettronica e songwriting.
L’ultima serata, il 5 settembre, si aprirà con le atmosfere psichedeliche e noise dei Basaltic Plateau, per proseguire con i veneziani New Candys, tra le formazioni italiane più conosciute nel circuito internazionale dello psychedelic rock. A chiudere il festival saranno i Ministri, presenza ormai consolidata del rock alternativo italiano, reduci dall’album Aurora Popolare e dal recente EP Canzoni Ombra.
I biglietti sono disponibili in prevendita su Vivaticket, con prezzi da 10 a 30 euro a seconda della serata. È inoltre disponibile un abbonamento per tutte e quattro le serate a 75 euro, con riduzioni per i possessori della Carta Giovani Sardegna. Per ulteriori informazioni si rimanda all’indirizzo email info@voxday.com, al numero di telefono 070/840345, ai canali social e al sito del Karel Music Expo.
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