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Insulae Lab
8 Ottobre 2022

L’insularità è una caratteristica che accomuna, inevitabilmente, tante realtà culturali e sociali dell’area mediterranea. E ne accomuna anche le difficoltà, le sorti e le peculiarità, anche – e soprattutto – musicali. Ed è nel contesto di tracciare queste similitudini, e quindi promuovere connessioni artistiche tra le comunità insulari del mare nostrum, che l’Associazione Time in Jazz di Paolo Fresu promuove la nascita del Centro di Produzione del jazz e della creatività artistica delle isole del Mediterraneo “Insulæ Lab, con sede nel centro gallurese di Berchidda che annualmente ospita il Time in Jazz Festival.

Già presentato il 28 luglio scorso alla Casa del Jazz di Roma, qualche settimana dopo l’ufficializzazione dal Ministero della cultura, il progetto si inserisce in un più ampio disegno istituzionale comprendente anche il Centro Adriatico Produzione Musica Ets di Pescara, il We-Start – Piemonte Orientale Music, il Centro Produzione Musica di Roma e il Toscana Produzione Musica Ets tra Firenze e Pisa.

Il progetto mira a valorizzare e mettere in contatto artisti, progetti e repertori di Sardegna e Sicilia, con i loro rispettivi bagagli culturali e linguistici, per abbattere una frontiera più immaginata che concreta e allargare gradualmente il raggio di questa rete tra isole, fino a realtà quali la Corsica, Elba, Malta e le isole elleniche, guardando a nuovi talenti e orizzonti della musica senza mai tralasciare la tradizione.

Come sottolinea lo stesso Fresu, Insulæ Lab è migrazione musicale e culturale” con cui si intende esprimere la “naturale vocazione nella dimensione internazionale” del Mediterraneo e trovare le “affinità con altri territori, in primis quelli insulari” della nostra isola. “L’esplorazione dei linguaggi più significativi, la relazione con il territorio, il dialogo con pubblici nuovi, la sostenibilità e l’attenzione alle pluralità sono alla base di uno sguardo curatoriale che fornisce al sistema strumenti ed energie utili alla crescita che la qualità artistica di musicisti e musiciste merita”.

Tra gli artisti coinvolti, il progetto annovera Rita Marcotulli, Luigi Lai, Warren Galea, Elena Ledda, Etta Scollo, Mauro Palmas, Alfio Antico, Salvatore Maiore, Rossella Faa, Paolo Carrus Ottetto, Elisa Nocita, Sebastiano Dessanay, Joe Debono, Giacomo Deiana, Fanou Torracinta, Emanuele Primavera, Dino Rubino, Nguyên Lê, Luca Mannutza, Salvatore Maltana, Giovanni “Nanni” Gaias, Giuseppe “Peppe” Spanu, Angus Bit, Manu Invisible, Pietro Pirelli, Giacomo Tantillo, Paolo Vicari, Elias Lapia, Claudio Miliani, Nicola Muresu, Marcello Peghin, Cuncordu e Tenore de Orosei, Donatella Martina Cabras.

Nel corso di tre anni “Insulæ Lab” occuperà i lavoratori dello spettacolo, categoria tra le più sensibili dopo l’avvento della pandemia. Si attiverà poi una fitta rete di collaborazione sul territorio regionale e nazionale con il Conservatorio di Sassari, il Conservatorio di Cagliari e i licei musicali del nord Sardegna, l’Orchestra jazz della Sardegna, i Seminari jazz di Nuoro e i Festival jazz storici isolani, oltre ad una coproduzione con FuoriMargineCentro di produzione di Danza & Arti Performative della Sardegna e l’omaggio ai compianti Costantino Nivola e Pinuccio Sciola, rispettivamente con Progetto Antine e Fotolitho Jazz. Pietre e luce in musica.

Il progetto ha già preso il via mercoledì 28 settembre 2022 con Piano Island, progetto di Luca Mannutza e Dino Rubino, per poi proseguire con Insulæ Songs di Salvatore Maltana al contrabbasso e all’elettronica, e Marcello Peghin alla chitarra, domenica 02 ottobre 2022, entrambi negli spazi del Cinema Teatro Santa Croce in piazza del Popolo a Berchidda.

Il Cinema Teatro ospiterà anche il terzo appuntamento: “Paraulas – Il Ritmo delle parole”, coni Rossella Faa e Elisa Nocita (voci), Sebastiano Dessanay(contrabbasso), Giacomo Deiana (chitarra) e Emanuele Primavera (batteria).