La Notte dei Poeti

Claudio Loi Live report

Il racconto della trentanovesima edizione del festival svoltosi nel sito archeologico di Nora dal primo al trenta luglio

La Notte dei Poeti – Piero Pelù – foto di Daniela Zedda

La Notte dei Poeti è uno degli eventi storici dell’estate culturale isolana. Siamo all’edizione numero trentanove, un numero impressionante per una rassegna pensata e organizzata sempre su livelli performativi molto alti, all’interno dell’area archeologica di Nora, in alta stagione, con un cartellone ben dosato tra teatro, musica, danza e poesia (spesso non separabili tra di loro in modo netto). A causa dell’emergenza sanitaria gli spettacoli sono stati spostati in una zona più accessibile ma sempre affascinante con il mare e la torre che fanno da scenario naturale: una situazione che aggiunge valore alle singole performance e rendono questa rassegna unica e irripetibile. È doveroso segnalare anche la cura con cui la CeDAC organizza la rassegna sempre con un’attenzione particolare alle esigenze del pubblico (cosa non scontata) che viene messo nelle migliori condizioni per godere degli spettacoli. La possibilità di poter utilizzare il bus navetta da Cagliari offre un ulteriore servizio a tutte quelle persone che altrimenti non potrebbero raggiungere il sito che, vista l’età media del pubblico che frequenta queste rassegne, è una scelta vincente e prova di grande sensibilità. E il pubblico gradisce e condivide l’energia positiva che si respira nel poter riprendere a godere di spettacoli dal vivo, di ricominciare a essere parte integrante di un progetto e non semplice sfondo di un device. Si percepisce anche il grande fervore emotivo che anima gli artisti tutti: emozionati come a un esordio e pieni di fuoco e furore che forse per diverso tempo si era affievolito. C’è tanta voglia di ritrovarsi e ritrovare la giusta dimensione dell’arte, dello stare insieme, di condividere parole, suoni, profumi e silenzi.

Per questa edizione ci siamo concentrati sugli spettacoli più direttamente connessi con la musica che quest’anno ha riservato non poche sorprese. La rassegna inizia proprio con Aldo Cazzullo accompagnato da un rocker di lungo corso come Piero Pelù che da fiorentino rende omaggio ai versi immortali della Divina Commedia con un approccio molto libero, fuori schema e pieno di pathos.

La Notte dei Poeti - Mariangela D'Abbraccio - Daniela Zedda - Nora - Teatro Romano - live report - Claudio Loi - 2021 - Sa Scena - 3 agosto 2021
La Notte dei Poeti – Mariangela D’Abbraccio – foto di Daniela Zedda

Decisamente interessante la serata del 2 luglio con lo spettacolo “Come un killer sotto le stelle” proposto da Mariangela D’Abbraccio, la regia di Francesco Tavassi e le canzoni di Bruce Springsteen. D’Abbraccio è una attrice di lunga esperienza che sa come si affronta un palco anche in perfetta solitudine e il richiamo al Boss rende le cose perfette per una serata che trasporta il pubblico in un immaginario pieno di miti, radici e la musica a fare da giusta cornice, scorre discreta sullo sfondo e si fonde perfettamente con la notte che arriva. Attraverso le parole di Springsteen la mente corre alla poetica di Steinbeck, al furore che accompagna la vita degli esseri umani, a quei paesaggi che da sempre abitano il nostro immaginario, automobili, libertà, giustizia, amanti notturni persi nella notte, un mondo in dissolvenza che questa letteratura ci ha aiutato ad affrontare al meglio. Sono i fantasmi che abbiamo imparato a conoscere e rispettare attraverso le musiche che da sempre arrivano da quelle parti e lo spettacolo si chiude in modo inaspettato con Dream Baby Dream, una delle più strazianti canzoni dei Suicide che Bruce ha riproposto in uno dei suoi ultimi lavori. 

La Notte dei Poeti – Gavino Murgia – foto di Daniela Zedda

La serata successiva – siamo al 3 di luglio – è un bel connubio di musica, teatro e scienza con lo spettacolo Sulle Onde di Marconi proposto da un quartetto capitanato da Gavino Murgia, la voce recitante di Andrea Penna e le immagini sullo sfondo che raccontano la grande avventura di Guglielmo Marconi e delle sue scoperte. Lo spettacolo è godibile e gli incastri tra musica e narrazione funzionano molto bene: Gavino Murgia è in ottima forma e la sua voce emoziona e incanta come sempre. Ma funziona soprattutto l’ensemble formato da musicisti straordinari come Giovanni Falzone alla tromba, Aldo Vigorito al contrabbasso, Pietro Iodice alla batteria e gli interventi di Dj Gruff che si diverte a tormentare i suoi dischi e fornire un tappetto di elettronica che rende più affascinante ed elettrica la storia di Guglielmo Marconi. C’è tanta Sardegna in questo set. Ovviamente la presenza di Gavino Murgia ma non dimentichiamo che anche Dj Gruff e di origine isolana pur avendo quasi sempre lavorato nella penisola e che lo stesso Guglielmo Marconi ha legato la sua storia alla nostra terra. Il 6 agosto del 1932 Guglielmo Marconi scelse la Sardegna per uno dei suoi esperimenti più importanti: il faro/semaforo di Capo Figari nel territorio di Golfo Aranci fu scelto per sperimentare le prime comunicazioni senza filo della storia. Il segnale venne trasmesso per 263 chilometri fino a Rocca di Papa nel Lazio e coordinato dalla nave Elettra al largo di Tavolara. Un successo che ha cambiato il mondo e le nostre vite e questo spettacolo lo ha giustamente ricordato.

La Notte dei Poeti - Franco D'Andrea - Dave Douglas - Roberto Cifarelli - Nora - Teatro Romano - live report - Claudio Loi - 2021 - Sa Scena - 3 agosto 2021
La Notte dei Poeti – Franco D’Andrea & Dave Douglas – foto di Roberto Cifarelli

Il festival continua e il 17 luglio abbiamo avuto la fortuna di assistere allo spettacolo del quartetto di Franco D’Andrea e Dave Douglas con Federica Michisanti al contrabbasso e Dan Weiss alla batteria. D’Andrea e Douglas non hanno bisogno di molte presentazioni: il primo è tra i più acclamati jazzisti italiani e il secondo uno dei più importanti trombettisti in circolazione e vederli insieme è un evento serio. La collaborazione tra i due è anche il suggello di un’antica amicizia, di incontri che nel tempo diventano sempre più familiari e che aggiungono sempre qualcosa in più alla normale performance. Il fraseggio sincopato, nervoso, metropolitano della tromba di Douglas si coniuga alla perfezione con i cluster complessi (ma sempre sotto controllo) proposti da Franco D’Andrea e la sezione ritmica è perfetta nell’assecondare la scrittura dei due maestri. Anzi la vera sorpresa di questo set arriva proprio da questi due talenti: la Michisanti – nonostante la giovane età – dimostra un controllo perfetto della situazione e dello strumento e l’affiatamento con Dan Weiss è eccellente. Il batterista americano dal canto suo ha dimostrato tutta la sua duttilità e nel suo drumming si percepisce una gamma di influenze che vanno dalle mille sfumature del jazz e si perdono nel motorik dei Can o nella follia ritmica di Keith Moon. Dave Douglas – che ha cercato di spiegare nel suo precario italiano le dinamiche di questo progetto – ha annunciato l’uscita di un album a suggello di questa bella esperienza con composizioni originali e i doverosi omaggi alla storia del jazz che in questa serata sono apparsi magicamente tra le righe dei brani proposti.

La Notte dei Poeti - Marcello Murru - Daniela Zedda - Nora - Teatro Romano - live report - Claudio Loi - 2021 - Sa Scena - 3 agosto 2021
La Notte dei Poeti – Marcello Murru – foto di Daniela Zedda

La rassegna si chiude il 30 luglio con l’atteso ritorno in Sardegna di Marcello Murru che sta proponendo dal vivo il suo nuovo lavoro intitolato Diavoli Storti fresco di pubblicazione. Erano diversi anni che Marcello Murru mancava dalle scene musicali un po’ per sua indole personale e anche per vicissitudini umane abbastanza serie. Marcello Murru con Diavoli Storti racconta proprio questi personali tormenti e lo fa con la solita accorata partecipazione e con un velato sottofondo di malinconia. Ma si assiste tra le righe anche una leggera patina di ironia e tanta voglia di non lasciarsi schiacciare dagli eventi e il concerto naviga su questo crinale fatto di luci e ombre, di sorrisi e speranze infinite. La sua poetica è da sempre sospesa tra la cupa e fredda narrazione di Leonard Cohen e il mondo immaginato da Tom Waits, così pieno di poesia anche quando si concentra sugli aspetti più tetri dell’esistenza umana. Questo nuovo tour di Murru è anche l’occasione per ripercorrere una carriera lunga e frastagliata, dove ogni cosa è meditata a lungo mai in linea con le tempistiche dello show business. La cosa funziona alla perfezione anche grazie all’apporto di due musicisti straordinari come Alessandro Gwis al pianoforte, Riccardo Manzi alla chitarra elettrica e alla voce e all’incantevole scenario di Nora. C’è quindi questa nuova e ritrovata voglia di stare al mondo e di farlo attraverso le sue canzoni e le sue parole. Sono racconti di vita, ricordi pescati in modo casuale e proposti – nonostante la visibile emozione – con un approccio attoriale che arriva da lontano. Il repertorio proposto comprende alcuni brani di Diavoli Storti e accoglie vecchie creature rivisitate per l’occasione: Attraversami il Cuore (portata al successo da Paola Turci), i ricordi sempre vivi di Arbatax e della Sardegna, la vita trascorsa al Testaccio (quasi un’isola all’interno della grande Roma), il ricordo del maestro Battiato, un omaggio a John Lennon e tante altre suggestioni (tra cui un brano in limba) che hanno reso magica questa serata. Marcello Murru è un trafficante di parole, un sognatore che non ha bisogno di troppe certezze. Gli basta passare qualche ora al cimitero acattolico di Roma (noto anche come cimitero degli artisti) che si trova a pochi metri della sua “piccola” casa di Testaccio per ritrovare se stesso e le anime che vi sono custodite: Keats, Camilleri, Gramsci, Lussu, Bellezza, Kemp, Shelley e tanti altri.

La Notte dei Poeti - Marcello Murru - Daniela Zedda - Nora - Teatro Romano - live report - Claudio Loi - 2021 - Sa Scena - 3 agosto 2021
La Notte dei Poeti – Marcello Murru – foto di Daniela Zedda

Finisce così quest’edizione de La Notte de Poeti e l’anno prossimo saranno 40 anni di onorata carriera e ci aspettiamo grandi cose da un progetto che negli anni non ha mai deluso.