Concerti per orti e cieli azzurri – Davide Casu

Mauro Piredda Ascolti album

«Il mio ultimo disco nasce dalla voglia di ritornare alle radici della canzone. Una chitarra, una voce, un testo». Lo presenta così, il cantautore algherese Davide Casu, il suo “Concerti per orti e cieli azzurri”, dodici tracce registrate «guardando dalla finestra il mio orto, i miei olivi e il cielo terso che li sovrastava in un giorno di settembre».

Dodici compresa la prima, “Prefazione”, dove il nostro spiega le ragioni della sua ultima fatica, realizzata «senza troppe pretese, senza badare troppo agli aspetti tecnici sia di esecuzione che di registrazione». Solo «carica emozionale», afferma Davide.

Una chitarra, una voce e un testo, quindi. Ma anche un microfono e una loopstation per registrare tutto in diretta e quasi esclusivamente monotraccia: «senza mixaggio né altro, immortalando un momento, un concerto per questi silenzi e solitudini». Eccezion fatta per l’ultima canzone, registrata dal vivo a Sabadell.

Un disco dove la parola scorre sulle morbide carezze alla sua sei corde che Davide Casu regala a se stesso, ai suoi amici, alle sue colture.