

Avevamo lasciato Claudio PRC con l’EP Golden Scales, lavoro che gli era valso l’ingresso nella nostra top ten dei dischi del 2024, a conferma del valore dell’artista sardo e ormai dj resident a Berlino. E se Paolo non sarebbe mai dovuto andare in Germania (se vi chiedete chi sia Paolo, allora dovete recuperare la trilogia di Amici Miei e mi ringrazierete), per Claudio Porceddu l’aria mitteleuropea è fonte di ispirazione. Anche grazie a una label specializzata come la Delsin Records che dal 1996 prosegue nell arricchire il proprio catalogo di importanti produzioni in ambito elettronico, tra cui il quinto e recente lavoro del musicista sardo.
Self Surrender, disponibile dal 23 maggio, è un album di nove tracce che parzialmente prende le distanze dal precedente e si compone di due parti: la prima è calma, dilatata, di un ambient ibridato di vibrazioni dub ai confini con la scena primordiale bristoliana (Massive Attack e Tricky); la seconda è una parte più intensa e con ritmi avvolgenti in un blend di elementi techno e house. Un iniziale straniamento dato dall’improvvisa rottura e passaggio tra queste due emisferi sonori serve a decomprimere prima dell’ingresso nella seconda parte. Due ipotetiche suite, di cui una dilatata e psichedelica, volta a creare una dimensione individuale rispetto all’anima prettamente elettronica e con divagazioni IDM. Due momenti, quello strutturato per il club e l’interazione sociale e l’altro di dialogo interiore. Una resa volontaria, finalizzata all’accettazione di se stessi, in un percorso di redenzione e introspezione, tra luci sintetiche, suoni accelerati e momenti in cui il beat si sincronizza con le pulsioni del cuore.
Self surrender è un viaggio in crescendo, in cui le influenze vanno da Aphex Twin agli Orbital, il Klaus Waldeck di Northern EP, la scena deep e trance contemporanea e quell’immenso, intricato percorso di redenzione personale che i Faithless avevano canonizzato in quel capolavoro sonoro che era God is a Dj. E non ci resta che prendere parte alla celebrazione perché Synth Efisio ci fai emozionare.